più di 400 candidati al test per il corso di laurea in Scienze della formazione primaria


Si è svolto venerdì 14 settembre, al Polo Fiere Lucca di Sorbano del Giudice, il concorso per accedere al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria, novità di grande rilievo all’interno dell’offerta formativa 2018/2019 dell’Università di Pisa. I 425 candidati iscritti, che concorrevano per i 54 posti disponibili, hanno dovuto rispondere a 80 quesiti a scelta multipla, distinti in 40 di competenza linguistica e ragionamento logico, 20 di cultura letteraria, storico-sociale e geografia, 20 di cultura matematico-scientifica.

In mattinata la prorettrice vicaria, Nicoletta De Francesco, ha visitato la sede del concorso ed espresso soddisfazione per l’organizzazione, che ha consentito agli aspiranti studenti di svolgere i test nella massima tranquillità e ordine. “Il numero così elevato di domande – ha commentato la professoressa De Francesco – testimonia l’interesse con cui in tutta la regione e anche oltre era atteso un corso di laurea di questo tipo, che è l’unico che abilita all’insegnamento nella scuola pre-primaria e primaria, permettendo di partecipare ai successivi concorsi per l’immissione in ruolo, e che finora era attivo solo all’Università di Firenze”.

“Il corso di laurea pisano in Scienze della formazione primaria risponde alle esigenze e alle richieste del territorio – descrive l’università – sviluppando un progetto formativo variegato e particolarmente innovativo, che prevede lezioni interattive e multidisciplinari, laboratori e, dal secondo anno, tirocini negli istituti scolastici. Accanto all’acquisizione di solide conoscenze nei diversi ambiti disciplinari oggetti di insegnamento, il corso mira a sviluppare competenze pedagogiche, psicologiche, antropologiche e didattiche, con particolare attenzione alle didattiche disciplinari. il corso è di natura interdipartimentale – al dipartimento di Civiltà e forme del sapere, referente, si affiancano quelli di Matematica e di Patologia chirurgica, medica, molecolare e dell’area critica – e include docenti di diversi altri dipartimenti”.



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