Bernareggi, Diocesi e Università: in via Pignolo nasce un nuovo polo culturale


“Scrigni del passato che diventano laboratori del futuro”. Nella mattinata di venerdì 14 settembre la Fondazione Adriano Bernareggi, l’Università degli studi di Bergamo e la Diocesi hanno presentato dei nuovi progetti: da un lato volti alla realizzazione di un percorso museale nell’Aula Picta di piazza Duomo, esponendo parte della collezione Bernareggi, collegandola al museo della Cattedrale e agli altri edifici; dall’altro la condivisione e lo sviluppo degli spazi culturali di Palazzo Bassi Rathgeb, in via Pignolo 76, appartenente alla Fondazione Bernareggi in collaborazione con l’ateneo. Alcuni spazi del Palazzo Bassi saranno infatti valorizzati dall’Università degli studi di Bergamo inserendovi il corso di laurea in Arte, Design e Cultura Visiva, con otto aule per le lezioni, un’aula magna e due sale studio.

L’inserimento di un polo umanistico all’interno del Palazzo Bassi è da considerare come una scelta di sviluppo culturale dell’Università all’interno della città stessa: “Mi ero permesso di coniare l’immagine dell’Università come propulsore di una dorsale della cultura, di un percorso che parte dalla sede storica di via Salvecchio e che si snoda in altre strade della città, da Sant’Agostino proseguendo nel collegio Baroni, e in questa dorsale avevo immaginato una collaborazione con la fondazione Bernareggio, per lo sviluppo della ricerca delle arti visive e di aggregazione culturale”, le parole del rettore Remo Morzenti Pellegrini.

La possibilità di utilizzare gli spazi di Palazzo Bassi è inevitabilmente collegata all’aumento del 20% degli iscritti nei corsi umanistici dell’Università di Bergamo.

La presentazione dei progetti


La presentazione dei progetti

“La volontà è quella di costruire dei progetti che operano in rete, condividendo sia i costi che le opportunità – aggiunge il presidente della Fondazione Bernareggi, Giuseppe Giovannelli, che spiega con chiarezza l’idea di fondo dei progetti di partenariato -. La prima parte del progetto che prevede la condivisione degli spazi con l’Università fa si che si mantenga intatta la dimensione museale del Palazzo, l’esposizione avrà accesso gratuito proprio grazie alla partecipazione dell’Ateneo. Inoltre saranno i giovani a frequentare gli spazi culturali e questo è lo stimolo giusto per incrementare la riflessività tra i giovani e l’arte. Credo che questo passo dia le opportunità e le prospettive utili per fruire del palazzo, essendo maggiori i finanziamenti economici. Mentre per quanto riguarda il progetto dell’Aula Picta – continua il Professor Giovannelli – saranno resi fruibili gli spazi ad essa sottostanti, costruendo un percorso museale con le opere della collezione Bernareggi e quelle appartenenti alla Diocesi. L’architetto Tortelli sta lavorando alla pubblicazione del progetto che verrà reso noto prima della fine dell’anno, mentre la realizzazione del percorso museale è prevista verso la fine del 2019″.

La capacità dell’Università di Bergamo di essere intermediatore culturale e la possibilità della Fondazione Bernareggi di mettere a disposizioni spazi ricchi di storia, rievocano a Monsignor Francesco Beschi, vescovo di Bergamo, l’immagine del suo predecessore: “La relazione tra fede e cultura è un dialogo portato avanti da Bernareggi sotto molti punti di vista, soprattutto quello artistica – le parole del vescovo -. La Chiesa inoltre è espressione di un patrimonio artistico importante e la volontà di riportarlo nel territorio è la realizzazione concreta del dialogo fede e cultura nonché un riconoscimento della vita stessa”.



Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *