​I Club Service puntano su educazione stradale, Università e Galeso​


La sede dell’Università © Tbs

Prima riunione dei presidenti
del Coordinamento fra i club service e le
associazioni di servizio di Taranto, che vede
insieme 23 sodalizi afferenti a 14 associazioni
nazionali o internazionali (Ammi, Club per
l’Unesco, Donne senza frontiere, Fidapa,
Interact, Leo, Lions, Panathlon, Propeller,
Rotaract, Rotary, Serra, Soroptimist, Zonta).
Istituito nel 2014 per mettere in rete le attività
dei singoli club e realizzare
iniziative comuni per Taranto
ed il suo territorio (inteso
come area provinciale),
per quest’anno sociale il
coordinamento si è posto
l’ambizioso obiettivo (senza
interferire con le attività di
ciascun club) di focalizzare
l’opinione pubblica
tarantina e jonica intorno
a tre questioni essenziali:
l’Università; il Galeso in
abbandono e devastato da
incuria e abusivismo; l’educazione stradale
dei giovani.

Proseguirà anche la campagna
di informazione e sensibilizzazione sullo
stato e sulle prospettive del Palazzo degli
Uffici. Per quel che riguarda l’Università
(l’offerta su Taranto è quella dei corsi attivati
dall’Università di Bari Aldo Moro, dal
Politecnico di Bari, dalla Lumsa e dall’Istituto
musicale provinciale Paisiello, pareggiato a
Conservatorio ed in via di statizzazione) i club
service tarantini sensibilizzeranno pubblici poteri ed opinione pubblica sull’esigenza di
potenziare l’insediamento universitario jonico,
senza il quale nessuno sviluppo culturale,
sociale ed economico sarà possibile, e nel
frattempo hanno deciso, anche per contribuire
a contrastare la fuga da Taranto di studenti
universitari, di istituire una borsa di studio
per un universitario iscritto ad uno dei corsi
attivati a Taranto.

Sull’ educazione
stradale, auspicando il
coinvolgimento di Polizia
stradale e Vigili urbani,
sa ranno contattate le
scuole medie superiori,
per rendere consapevoli gli
studenti degli ultimi due
anni, vicini alla patente
automobilistica ma già in
possesso dei requisiti per i
patentini per motocicli, dei
rischi della guida connessi
a comportamenti scorretti,
propri ed altrui; comportamenti che producono
una delle principali cause di mortalità in Italia.
Quanto al Galeso, infine, sarà organizzato
un convegno con esperti a confronto con i
pubblici amministratori: si parlerà di storia
ma soprattutto del degrado presente e delle
possibilità e prospettive di risanamento,
manutenzione e valorizzazione ambientale e
turistica del piccolo fiume dal grande nome e
dalla grande rinomanza internazionale.



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