Alcamo, primo incontro tra Comune e Università per attivare il Community Hub-Urban Center


Si è svolto ieri mattina, presso l’aula consiliare del Palazzo di Città ad Alcamo il primo incontro del Piano di Lavoro dal titolo “AUGMENTED COMMUNITIES, arcipelaghi e piattaforme territoriali per l’innovazione locale” nell’ambito dell’accordo di collaborazione scientifica e didattica tra il Comune di Alcamo e il Dipartimento di Architettura di Palermo.

Al tavolo dei relatori, il Sindaco Domenico Surdi, il vicesindaco con delega alla Pianificazione Territoriale, Vittorio Ferro ed il Prof Maurizio Carta dell’Università di Palermo.

Il Sindaco Surdi ha messo in risalto che bisogna avere il coraggio di superare la logica del quotidiano per dotare la Città di un disegno di ampio respiro attraverso una programmazione coraggiosa ed innovativa per vivere il territorio, superando la logica delle emergenze giornaliere.

Senza dimenticare che naturalmente le scelte della Giunta devono essere condivise dal Consiglio Comunale, con l’auspicio che il Piano di Lavoro previsto per una durata triennale possa concretizzarsi anche in un arco temporale più breve al fine di interagire con i bisogni della Città.

Il prof. Maurizio Carta nel suo intervento ha messo in risalto il nuovo ruolo dell’Università come agenzia di sviluppo oltre che educativa ed ha illustrato i tre punti programmatici del Protocollo con il Comune di Alcamo ovvero “Costruire un Piano Strategico di Area Vasta, considerando Alcamo quale cerniera non solo della dorsale costiera (Palermo Trapani) ma anche verso l’interno (Belice), realizzare un Protocollo di rigenerazione Urbana che comprenda ambiti socio/economici per una dimensione spaziale sempre più complessiva; infine, lo strumento Hurban Center deve essere un vero laboratorio delle Politiche di sviluppo, uno strumento operativo e concreto”.

A seguire gli interventi degli studenti universitari coinvolti nel Progetto, preceduti dall’assessore alle Politiche Comunitarie, Lorella Di Giovanni che ha messo in rilievo l’importanza del ruolo proprio dei Piani di lavoro della Comunità Europea in sinergia con lo strumento di sviluppo del Territorio.

 



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